TESTIMONIAL Giallo Ferrara: Marcello Simoni, maestro del giallo e del mistero

GialloFerrara ha un testimonial d’eccezione: Marcello Simoni, maestro del giallo e del mistero

Ha voluto esserci. Nonostante l’agenda fittissima di appuntamenti che lo vedono impegnato in questi giorni nel lancio del suo nuovo romanzo “IL MARCHIO DELL’INQUISITORE” (Einaudi Stile Libero), Marcello Simoni ha partecipato con entusiasmo alla conferenza stampa di presentazione di GialloFerrara in Comune e farà il possibile per “#SeguireIlGiallo” (#FollowTheYellow) dall’11 al 13 novembre.

È questo il suo caloroso incoraggiamento all’Associazione Gruppo del Tasso nell’impresa “GialloFerrara”, da lui sostenuta fin dalla prima edizione: “Non posso che essere orgoglioso di essere stato scelto come testimonial dai ragazzi di GialloFerrara, e fiero dell’entusiasmo profuso nel realizzare questa catena di eventi – ha osservato lo scrittore -. I festival letterari, ma questo in particolare, rappresentano un fenomeno culturale e di intrattenimento in continua crescita negli ultimi anni. Si tratta quasi di un’ondata di ribellione, una controtendenza rispetto alla tv spazzatura e al disinteresse verso la lettura che dilaga, purtroppo, in Italia. Le iniziative dedicate a far apprezzare gli universi della narrativa, e della creatività in generale, infondono nuova linfa non solo agli ambienti degli ‘addetti ai lavori’, ma anche alle città che le ospitano e a tutto ciò che ruota intorno a esse”.

Sono sempre stato un sognatore – racconta Marcello -. Fin da bambino ero affascinato dalle storie: i cartoni animati erano il mio materiale narrativo preferito. Il primo libro è stato ‘Pinocchio’, un libro suggestivo che ancora mi sorprende per la sua complessità. Poi ho letto “Ventimila leghe sotto i mari” di Verne, e i libri di Dumas, Conan Doyle, Salgari: lì hanno iniziato a prendere forma i miei gusti di lettore”.

Classe 1975, nato a Comacchio, Marcello Simoni è scrittore applaudito in tutto il mondo e tradotto in diciotto lingue. In pochi anni ha venduto 20 milioni di copie, eppure ha preservato intatta la sua autenticità, la sua disponibilità e la sua gentilezza d’animo.

E soprattutto la sua passione per la scrittura il noir, per il mistero, per la ricerca della “verità”.

Diventando scrittore, Marcello ha realizzato il suo sogno.

Prima di dedicarsi completamente alla scrittura, Marcello Simoni ha lavorato nella biblioteca del seminario arcivescovile ferrarese, scoprendo, nei volumi dell’antichità, un universo. Firmava saggi storici, ma sentiva il bisogno di raccontare qualcosa di suo. Scrisse così il suo primo romanzo – “Il mercante di libri maledetti” – e lo inviò alle massime case editrici italiane, ma senza ricevere risposta. A sorpresa, dopo un anno, il primo contratto arrivò da una casa editrice spagnola. Il romanzo uscì in Spagna nel 2010 e vendette seimila copie: a quel punto l’editore Newton Compton lo lanciò in Italia.

Nel 2011 “Il mercante di libri maledetti” ha conquistato il secondo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia. Un successo straordinario, grazie al quale Simoni ha vinto il Premio Bancarella 2012 . Nel 2013 “L’isola dei monaci senza nome” ha vinto il premio Lizza d’oro. Il 2 luglio 2015 Marcello Simoni ha pubblicato quindi “L’abbazia dei cento delitti”, romanzo primo in classifica con un milione di copie vendute.

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Ferrara avrà il privilegio dell’anteprima nazionale de “IL MARCHIO DELL’INQUISITORE”, il suo nono romanzo, fresco di stampa per Einaudi Stile Libero che sarà presentato da Matteo Bianchi, il prossimo 15 novembre, alla libreria Ibs+Libraccio.

La squadra GialloFerrara non può che essere fiera di un testimonial straordinario come Marcello Simoni.

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Se gli impegni per l’imminente uscita del romanzo glielo consentiranno, Marcello parteciperà con piacere a qualche appuntamento organizzato a GialloFerrara, per incontrare autori amici e per apprezzare ancora una volta la bellezza misteriosa della nostra città: “Ferrara è affascinante, artistica, a misura d’uomo – sorride l’autore -. È una città perfetta per…ospitare delitti!”.

Arriva GialloKids! Due appuntamenti gratuiti per i ragazzi dai 7 ai 12 anni

E per i più piccini, laboratori creativi con le ragazze di GialloFerrara

Venerdì 11 ore 17.30 e sabato 12 ore 10.30

Con Sara Magnoli e Tiziano Riverso
Due appuntamenti speciali della rassegna GialloFerrara saranno solo per i piccoli investigatori che, guidati dall’esperienza della scrittrice Sara Magnoli e dell’illustratore Tiziano Riverso, potranno avventurarsi tra le pagine di un giallo.
Venerdì 11, alle 17.30, nel Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea è previsto un “Viaggio nel mistero”: un laboratorio dinamico tra parole, immagini e ombre inquietanti… alla scoperta di come nasce un giallo e di come un racconto diventa fumetto.


Sabato 12, alle 10.30, sempre nel Teatro Anatomico, partirà il gioco a squadre “Sulle tracce del colpevole”: una vera e propria “caccia al ladro” attraverso indizi, sospetti e malfattori da smascherare. L’età consigliata per partecipare, rigorosamente a ingresso gratuito, è dai 7 ai 12 anni, ma per i baby detective saranno a disposizione le ragazze dello staff, con disegni e giochi più gialli che mai.

Vi facciamo conoscere in anteprima i due autori

Così si presenta Sara Magnoli:

Ciao ragazzi, sono giornalista e scrivo libri, con una passione particolare per il giallo e il mistero. Alcuni miei libri e racconti hanno anche vinto premi letterari. In scuole, biblioteche, librerie e festival letterari ho incontrato e incontro tante persone che amano leggere e con le quali parlo di lettura e organizzo laboratori. Amo i dolci, soprattutto il gelato, la pizza, gli spaghetti e cantare, anche se cono proprio stonata. Ma la musica mi riempie il cuore di gioia.

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I miei libri : per Giacomo Morandi Editore ho pubblicato “Rapina nella Villa del Silenzio”, “Attacco al cuore” e “Zac e Lalo sulle tracce del ceresiosauro” con anche traduzione in inglese e tedesco, illustrati da Tiziano Riverso, “Il sogno di Lilli” (con Vaifra Pesaro, illustrazioni di Tiziano Riverso e Iante Rossetti) e “I racconti della slitta” (con Katia Brentani e Annamaria Sigalotti, illustrazioni di Lucia Gallo). Con l’agenzia letteraria Caminito di Cesano Maderno ho pubblicato “Bella gatta da pelare, Mister Arturo Doil”, un breve romanzo giallo che si trasforma in gioco di indagine, e “Se un cadavere chiede di te”, che ha vinto il Premio Garfagnana in Giallo 2015 nella sezione ebook. Con Edizioni del Loggione Collana Agrodolce un mio racconto è nell’antologia “Le donne che fecero l’Impresa”. Di prossima uscita: “Dov’è finito Rudolf?” e un racconto in una nuova antologia dedicata alle donne e all’impresa in Lombardia. Sono nata sotto il segno dei Gemelli, sono sposata e ho due figli e vivo in provincia di Varese, in un cinema ristrutturato costruito dai miei nonni”.

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Queste invece sono solo alcune delle tappe dell’originale percorso artistico di Tiziano Riverso, un creativo a tutto campo: tiene corsi di fumetto e di umorismo in scuole, comunità, associazioni, e laboratori creativi per bambini e adulti.
Tiziano Riverso è
vignettista, fumettista, illustratore e collabora con molte testate nazionali e locali (quali Il Giorno, la Repubblica, La Prealpina, La Provincia Pavese, Milano Metropoli, Il

“Signore in giallo”: l’11 novembre a Ferrara il talento di Grazia Verasani

Ferrara è bellissima, la amo da sempre. Ogni volta che ci passo, oltre ad ammirarne la Storia, faccio scorte di pane”. A Ferrara Grazia Verasani è attesa l’11 novembre ore 17 alla Biblioteca Ariostea: parteciperà alla tavola rotonda “Donne e noir” insieme alle autrici Sara Bilotti e Patrizia Rinaldi; moderatrice la giornalista Camilla Ghedini.

Non solo Noir per Grazia Verasani. Autrice di romanzi, pièce teatrali, sceneggiature; e ancora, musicista, cantante e compositrice.

Nata a Bologna, città dove vive, ha cominciato a pubblicare racconti su riviste e quotidiani nella fine degli anni ‘80, grazie al sostegno di Gianni Celati, Roberto Roversi e Tonino Guerra, Stefano Benni. Dal 1998 a oggi si è districata in vari generi letterari.
I suoi libri sono tradotti in vari paesi tra cui Francia, Germania, Russia.

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Il suo romanzo “Quo vadis, baby” (Oscar Mondadori 2004, poi Tascabile Feltrinelli) è un noir da cui nel 2005 il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha girato l’omonimo film. Gli altri quattro romanzi con la stessa protagonista – l’investigatrice privata Giorgia Cantini – sono “Velocemente da nessuna parte”, “Di tutti e di nessuno” (entrambi Tascabili Feltrinelli), “Cosa sai della notte” (Feltrinelli, 2012), “Senza ragione apparente” (Feltrinelli, 2015).
Sempre per Feltrinelli, nel 2008 è uscito “
Tutto il freddo che ho preso” ; è del 2014 invece il romanzo di successo “Mare d’inverno” (Giunti). Intensa anche la sua attività di autrice per il teatro. Il monologo teatrale “Vincerò” – sulla vita e la carriera del tenore Luciano Pavarotti – è stato interpretato da Giuseppe Battiston, Giancarlo Giannini e Michele Placido.
Grazia Verasani ha studiato pianoforte classico e vinto il Premio Recanati nel 2005 per la canzone d’autore, a cui è seguito il cd “Nata Mai”
per la BMG e collaboraz

ioni con vari artisti tra cui Paola Turci, Nada, Elio e le Storie Tese. Nel 2010 è uscito il suo cd “Sotto un cielo blu diluvio”. Nel 2014 ha tenuto lezioni all’Università di Tempe e di Phoenix (Arizona) sul noir europeo; ha insegnato in vari corsi di scrittura creativa, anche alla Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli. A settembre 2016 è uscito per Giunti il nuovo romanzo “Lettera a Dina”.

E sono solo alcune tappe di un percorso artistico sorprendente (www.graziaverasani.it)

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Che cosa rappresenta per lei GialloFerrara?

Non so, una piattaforma per parlare di un genere? Magari di un genere che si evolve oltre le etichette?

Quando è nata la passione per il giallo e il noir?

Leggendo Chandler, e soprattutto Patricia Highsmith. Non scrivo solo noir, ma la mia investigatrice Giorgia Cantini, nata nel 2004 con “Quo vadis, baby?” è nata pensando a autori come questi, e aggiungerei Izzo, Simenon, Renato Olivieri.

Può anticiparci qualcosa dell’incontro programmato per la rassegna?

So che riguarda le autrici di noir. Argomento spinoso. In Italia c’è ancora molto pregiudizio.

Consiglierebbe GialloFerrara a un amico?

Lo consiglierei a un lettore di noir ma anche no, perché il noir è un genere che va oltre il poliziesco, è esistenziale, letterario e può interessare anche a chi è abituato a leggere altro.

Signore in Giallo 12 Novembre – Cristina Marra

La peculiarità di questo festival è che muove dai libri: parte tutto dal libro, e tutto infine al libro ritorna. Passando per l’incontro personale e il divertimento. I ragazzi del Gruppo del Tasso sono prima di tutto grandi lettori”.

La sua passione per il giallo è iniziata da giovanissima: Cristina Marra aveva una casa piena di libri, e fin da ragazzina li divorava, soprattutto le storie di Agatha Christie.

Poi i libri noir e del mistero sono diventati inseparabili compagni di viaggio, tanto da sceglierli come materia di studio per la laurea in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi dal titolo: “Dalle serie poliziesche di stampo anglosassone alla serie di Pepe Carvalho di Manuel Vázquez Montalbán”.

Oggi il noir è il suo lavoro. Amatissimo.

Cristina Marra è giornalista pubblicista e organizzatrice di eventi: presenta incontri con l’autore presso librerie, associazioni culturali e festival. Da alcuni anni si occupa di critica letteraria con particolare riferimento alla narrativa giallo-poliziesca. Cura le rubriche: “StrillLibri” sul quotidiano “Strill.it”e “Animali in noir” su “MilanoNera” – portale web dedicato al giallo e al noir nato nel 2006 da un’idea dello scrittore Paolo Roversidove si occupa anche di interviste con scrittori, “Segnalibro” e “Interviste con l’autore” sulla rivista “Helios Magazine”.

Cristina è conosciuta in tutta Italia: vive e lavora tra Reggio Calabria, sua città natale, Roma e Milano: ha sempre la valigia pronta!

Il ritorno a GialloFerrara di Cristina Marra è atteso sabato 12 novembre, ore 11, alla libreria Feltrinelli per presentare l’Antologia “Meglio Non Morire d’Estate”, Giulio Perrone editore, da lei curata: ospiti per l’occasione Giada Trebeschi, Romano DeMarco, Gianluca Morozzi.

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“Le antologie riscuotono molto successo tra i lettori – ci spiega Cristina Marra: è accaduto con ‘Animali in noir’ (Falco editore) dove animali come il serpente, la civetta, il pipistrello o il gatto diventano i protagonisti di una storia poliziesca. I testi di grandi firme del poliziesco, con stili diversi, sono fili annodati da una situazione o da un tema intrigante, come il vento”.

Cristina Marra ha curato infatti anche l’antologia “Vento noir” sempre per i tipi di Falco editore, dvento-noirirettore artistico del “Festival del giallo” di Cosenza e del premio “Margherita Rosa” di Santa Margherita Ligure; ma non solo: è componente della Giuria Popolare del “Premio Letterario Nazionale Tropea” ed è membro della Giuria del Premio “GialloLuna NeroNotte” di Ravenna e del “Premio Letterario città di Sortino”.

A GialloFerrara 2015, la scorsa estate, Cristina ha presentato “Crimini sotto il sole”, antologia di racconti con autori come Patrizia Debicke Van Der Noot o Piergiorgio Pulixi. Un’opera che Maurizio De Giovanni ha descritto così: “Il caldo, le donne e il delitto: tre aspetti di uno stesso inferno e della ricerca di un ordine che non c’è. Il caldo, le donne, il delitto e l’estate. L’unico modo di arrivare fino in fondo, e scoprire che la soluzione di un mistero è lo stesso mistero”.

“Ogni tanto inserisco nelle antologie anche un racconto mio”, confida la simpatica Cristina, poi ci racconta che l’ultima collaborazione interessante è stata con Ombre Festival, a Viterbo.

Di recente ho tenuto una lezione di criminologia sui thriller letterari. È stato affascinante parlare di killer di carta – sorride Cristina – . Gli allievi erano così interessati che poi che sono andati a cercare i libri e gli autori di cui avevo parlato. È stata una grande soddisfazione”.

Che cosa rappresenta GialloFerrara per te?

Per me GialloFerrara è una rassegna speciale per la bellezza e le atmosfere suggestive di Ferrara, ma soprattutto per la bella collaborazione e amicizia con i ragazzi del Gruppo del Tasso. La peculiarità di questo festival è che muove dai libri: parte tutto dal libro, e tutto infine al libro ritorna. Passando per l’incontro personale e il divertimento. I ragazzi del Gruppo del Tasso sono prima di tutto grandi lettori”.

(e.r.)

“Signore in giallo”: Sara Bilotti a Ferrara l’11 novembre

“Da bambina leggevo quasi esclusivamente libri che svelavano colpe e moventi – racconta Sara Bilotti -. Cercavo misteri in ogni luogo e, se non ne trovavo, li inventavo. Sono nate così le mie prime storie”.

Il noir può avere la classe e l’eleganza e la classe di una danzatrice.

Sara Bilotti è madre di due bimbi, ha compiuto studi filologici e letterari ed è diplomata in danza classica. È nata a Quarto, in provincia di Napoli.
“La prima cosa che ti viene in mente guardando Sara Bilotti è che sia una modella o un’attrice. Invece è una scrittrice. Ma è anche – e soprattutto! – una donna simpatica, ironica, con tanta voglia di raccontare e una gentilezza fuori dal comune”. Questo il ritratto di Sara Bilotti, nella bella intervista di Raffaella Galluzzi su “Mangialibri”.

Appassionata lettrice, Sara Bilotti ha atteso diversi anni prima di pubblicare; lei lo spiega così: “Ho letto troppo, forse. Chi tiene tra le mani libri come La metamorfosi, Memorie di Adriano, Trilogia della città di K. raramente sogna di pubblicare. Non si sente all’altezza. Sono diventata scrittrice per caso: una piccola casa editrice milanese si accorse dei miei racconti in rete e mi chiese di costruire un’antologia. Poco dopo, durante una presentazione a Mantova, conobbi Severino Cesari, padre di Einaudi Stile Libero, il quale sentì leggere uno dei miei racconti e mi disse che desiderava leggere anche gli altri. Ancora mi riesce difficile credere che sia accaduto, e con tanta naturalezza”.

Dopo aver pubblicato Nella Carne”, una raccolta di 12 racconti neri per Termidoro Editore, Sara Bilotti scrive L’oltraggio(2015), il suo romanzo d’esordio, pubblicato da Einaudi Stile Libero.Il romanzo è un noir, ma anche un thriller psicologico. Con forti accenti erotici. Due impulsi, quello erotico e la ricerca del lato oscuro, che viaggiano insieme”.

L’oltraggio” è il primo di una trilogia erotica, seguito da “La colpa” e “Il perdono”, un trittico di successo con protagonista Eleonora.

A Ferrara Sara Bilotti è attesa l’11 novembre alla tavola rotonda “Donne e noir”, moderatrice la giornalista Camilla Ghedini. Appuntamento alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea.

Sarà un incontro speciale – anticipa la scrittrice -, perché con me ci saranno Patrizia Rinaldi, autrice che stimo immensamente ma soprattutto amica carissima, e Grazia Varesani, il cui percorso di scrittrice ha permesso a me e ad altre autrici di pubblicare libri neri. Sono poche le donne che hanno credibilità in un campo che purtroppo in Italia è considerato quasi esclusivamente maschile”.

La rassegna GialloFerrara per Sara è “un modo originale, suggestivo, per promuovere la lettura e valorizzare il territorio. È anche l’occasione di riabbracciare amici e colleghi che, come me, ritengono questi incontri “il bello” del nostro mestiere”.

Perché consiglierebbe GialloFerrara a un amico?

La bellezza e l’importanza del festival e della città parlano da sole. Ma io aggiungerei la gentilezza degli organizzatori, il garbo, l’entusiasmo unito al sorriso. Doti rare.

Che cosa l’attrae della città di Ferrara?

Non è la prima volta che vengo a Ferrara, ma è passato tanto tempo da quando ci sono stata. Del mio ultimo soggiorno in città ricordo il fascino del centro storico, le mura che racchiudono come in un abbraccio l’atmosfera noir che tanto piace a noi scrittori. Nei due giorni del festival voglio conoscerla meglio”.

Diamoci da fare! Facciamole conoscere il meglio delle nostra città.

(e.r.)