Diario di bordo – Giorno 3

Sunday Morning

Adrenalina giallonera: è l’ultima giornata della Rassegna. La tensione è al culmine dopo due giorni intensissimi, e la stanchezza comincia a farsi sentire: il direttore artistico Alberto Amorelli è febbricitante. Nonostante le occhiaie profonde per le ore piccole al Ridotto del Teatro Comunale,  la squadra dei volontari fin dalle prime ore della domenica è all’opera, sguinzagliata nel centro cittadino. Pronta ad apparecchiare una nuova colazione letteraria in libreria.
E un nuovo giorno all’insegna del giallo.

Nel frattempo, a zonzo per Ferrara, lo scrittore tedesco Wulf Dorn passeggia piacevolmente tra i monumenti e i mercatini del centro. Il suo sorriso raggiante parla per lui: sullo sfondo del castello Estense, intervistato da Cristina Marra, lo scrittore tedesco esprime senza riserve  (“Great!”) il suo entusiasmo per l’esperienza ferrarese e per la fantastica organizzazione del comitato artistico-organizzativo formato dal quartetto Alberto Amorelli, Matteo Bianchi, Irene Lodi, Matteo Pazzi.

TRE GLI APPUNTAMENTI PER SALUTARE GIALLOFERRARA

I. Si incomincia alle 11 con una tavola rotonda alla Feltrinelli: “Le sfumature del Giallo, tre modi di affrontare il romanzo di genere”, ospiti gli scrittori Enrico Pandiani e Aldo Pagano.
Modera lo scrittore Paolo Panzacchi – autore di “Dreamin’ vicious” (2014) e “L’ultima intervista”(2015) che dialoga con i due autori, per presentarne i percorsi e gli stili diversi.
Enrico Pandiani inizia ad esprimere il suo talento di narratore fin da bambino, disegnando fumetti. Grafico e disegnatore, scrive la saga “Les italiens”, i cui protagonisti sono una squadra di poliziotti parigini e il Commissario Mordenti. Con  “Pessime scuse per un massacro” è uscito per i tipi Rizzoli nel 2012. Da segnalare anche “La donna di troppo” (2013), con la quale Pandiani ha inaugurato una nuova serie gialla ambientata nella sua città. Del 2014 è “I semi del male”, raccolta di racconti noir scritta a sei mani.
Aldo Pagano si è fatto conoscere con il romanzo “La trappola dei ricordi”, ambientata a Balbenna, immaginaria cittadina dell’Italia meridionale. Protagonista Emma Bonsanti, pm al quale viene comunicato il ritrovamento del cadavere del giornalista Roberto Carulli, morto annegato. Quello che nessuno sa è che Emma e Carulli erano amanti…

II. “Dal romanzo al fumetto: comics e noir”
Con autentica euforia Alberto Amorelli modera l’incontro dedicato ai comics, sua passione irrinunciabile, presentandosi all’incontro con i suoi fumetti personali, da far autografare come un teen-ager. La sala di Ibs+Libraccio accoglie  Claudio Chiaverotti e Pasquale Ruju: un incontro seguito e applaudito dai molti appassionati ferraresi del fumetto. “Gli autori ospiti si sono mostrati molto disponibili e umanissimi – racconta Alberto – due Persone con la P maiuscola”.
Dal mito di Dylan Dog a Morgan Lost, Claudio Chiaverotti ha presentato la sua nuova serie con protagonista un cacciatore di “taglie” (ovvero di serial killer). Storie ambientate in un distopico mondo parallelo negli anni Cinquanta, ma con originali influenze legate all’antico Egitto: una scelta molto particolare resa graficamente non solo attraverso il bianco e nero, ma con toni di grigio e di rosso.
Claudio Chiaverotti ha descritto inoltre il suo ultimo progetto, “I mostri non vivono solo nel buio”, una Graphic Novel  ambientata ai giorni nostri, una storia di mafia, una novità rispetto ai lavori precedenti come Brandon o Morgan Lost,  ambientati in invece mondi improbabili (fantasy, western, post apocalittici).
Pasquale Ruju è anche sceneggiatore, regista, doppiatore. Per Bonelli ha scritto sceneggiature per Tex, Nathan Never, Martin Mystère, Demian, 18 episodi ambientati a Marsiglia in un tipico noir mediterraneo. È lui il creatore di Cassidy, un thriller duro ambientato negli anni ’70.
Ruju ha presentato a GialloFerrara il suo ultimo romanzo, “Un caso come gli altri” uscito per E/O Sabotage, in cui viene affrontato il tema dell’Andrangheta, dal punto di vista di due donne, una vedova e una procuratrice distrettuale che la interroga riguardo al marito assassinato. Due donne nella sala interrogatori.
Dai mondi paralleli si arriva così a riflettere sulla realtà drammatica delle organizzazioni criminali italiane.
Dal romanzo ai comics. Dalla atmosfere avventurose dei fumetti all’attualità. Anche questo è GialloFerrara.

III.    Il gran finale: ospite lo scrittore con Jean-Christophe Grangé, autore del famoso romanzo thriller “I fiumi di porpora” e sceneggiatore dell’omonimo film interpretato da Jean Reno, Vincent Cassel e Nadia Farès, che a Ferrara ha presentato l’ultimo romanzo “Il rituale del male”, edizioni Garzanti.

Ha mantenuto le promesse della conferenza stampa il testimonial di GialloFerrara, Marcello Simoni, special guest della serata, che ha conversato con Grangé insieme ad Amorelli; interprete Cecilia Novi che ha tradotto con grande disinvoltura concetti narrativi complessi.
Grangé ha tenuto il pubblico inchiodato alla sedia, illustrando metodi e strategie per la costruzione di un thriller. C’era perfino chi prendeva appunti… Un finale in grande stile.
Ma prima di cominciare, per gli organizzatori,  un aperitivo insieme a Grangé, per conoscersi meglio: “Grangé si è dimostrato un professionista autentico, senza fronzoli né protagonismi – racconta Alberto Amorelli – . E al termine dell’incontro era così soddisfatto e a suo agio che ci ha chiesto come souvenir  una felpa di GialloFerrara!
(E i ringraziamenti ufficiali di Garzanti a GialloFerrara per aver ospitato in Italia questo autore internazionale).

Ma non finisce qui.
Nonostante la stanchezza, verso mezzanotte Matteo Pazzi, il presidente dell’associazione Gruppo del Tasso – non si butta in branda, ma si mette a computer a scrivere e a postare su Fb un lungo, profondo messaggio: “Anche GialloFerrara 2016 è andato. Il merito? In ordine sparso fra gli organizzatori (e qui parte un lungo elenco, in cui Matteo ringrazia uno a uno, scrivendo i nomi di ogni persona che ha collaborato alla riuscita della manifestazione). Ringrazio tutti i partecipanti al festival. Ringrazio tutti gli sponsor. Ringrazio il Comune di Ferrara nella persona del Vice Sindaco Massimo Maisto. Un grazie speciale a Rudy e alla biblioteca Ariostea (grande Fausto!). Il festival si è concluso. La terza edizione ha visto la presenza di due scrittori stranieri di fama internazionale : Wulf Dorn e Jean-Christophe Grangè, persone illuminate.
Sono stati mesi intensi, difficili, complicati per mille motivi.
Che cosa mi lascia Gialloferrara 2016? Mi lascia l’amicizia, il significato e il valore della vera amicizia. Scorrono nella mia mente gli imprevisti, le corse, le ‘missioni quasi disperate’ affidate a qualche amica o amico, i cambi turno senza preavviso, gli abbracci, le arrabbiature, le pacche sulla spalla, le strizzate d’occhio d’intesa per permettere allo show di continuare, le cene saltate o improvvisate, i dolciumi distribuiti di nascosto durante una presentazione… Un’impresa artistico-letteraria di puro volontariato. Grazie a tutti. Cala il sipario ma, sappiatelo, il mio cuore, per quello che conta, è e sarà sempre con voi”.

E insieme alla pioggia di “Mi piace” partono i commenti di chi sente già nostalgia per gli ultimi tre giorni – senza contare le anteprime il 9 e il 10 novembre – e per tutte le settimane di preparativi che le hanno precedute.
“Ho il nodo in gola di quando leggo un gran bel libro e giro l’ultima pagina…Siamo stati davvero un gran bel libro”, scrive una ragazza della squadra Giallo Ferrara, subito applaudita da una valanga di cuoricini gialli.
C’è poi chi il lunedì mattina vorrebbe portare o andare a prendere qualcuno in stazione, c’è chi si chiede “oggi in quale libreria siamo?”. O, ancora, chi abbraccia la felpa di GialloFerrara come fosse la coperta di Linus.

E se è vero che anche i ragazzi di GialloFerrara – come tutti i coetanei – non possono fare a meno delle chat, dei wapp, dei post sui Facebook e Instagram, a questa rassegna il merito di aver riportato al centro di una rassegna qualcosa di prezioso: non solo autori nazionali e internazionali, ma la Biblioteca, le librerie, il teatro, il profumo dei libri, le copie autografate dagli autori.
Di aver organizzato laboratori dei piccoli detective (riuscendo nell’impresa di staccare i bambini dai tablet per qualche ora).  Di aver creato spazi per la conversazione: tavole rotonde, workshop, caffè e bollicine.
Parole e risate. Ma soprattutto persone, amicizia, incontri veri.
E questo non è solo “giallo”. È oro.

(e.r.)

Diario di bordo – Giorno 2

Sabato 12 novembre

Good Morning Ferrara

Buongiorno con colazione giallonera alla libreria Feltrinelli: il sorriso delle ragazze dello staff apre una giornata gialla e luminosa come il sole che oggi (stranamente, ma forse per l’occasione) bacia la città estense.

Caffè Krifi, You&Tea, Fruit Du soleil, Deco Industrie e marmellatine Alba per cominciare in dolcezza.

Programma ricchissimo per la giornata centrale di GialloFerrara.

Il primo incontro è un workshop letterario a Palazzo Paradiso: “Dal noir al giallo tradizionale” apre la mattinata all’Ariostea.

sam_0069Io sono malata di libri”, “ho scritto due libri horror”, “io sono una lettrice compulsiva”: così si presentano gli allievi dell’inedito workshop organizzato dal Gruppo del Tasso in collaborazione con la casa editrice E/O Sabotage.

La letteratura è come la chimica: è trasformazione”. La voce pacata e calda dello scrittore Piergiorgio Pulixi, rassicurante e a tratti ‘tenebrosa’, invita ad esplorare l’universo della narrazione, per scoprire “idea e drammaturgia dei personaggi”.sam_0071

A partire del personaggio e dalla legge del desiderio (“Voglio dunque sono”), dal conflitto che lo abita, le maschere che indossa. “I lettori amano veder soffrire il personaggio. L’autore deve arrivare a crocifiggere il proprio personaggio alle proprie colpe e ai propri desideri”. Un pubblico attentissimo segue e applaude l’autore, poi il testimone passa a Paolo Foschi, scrittore e giornalista del Corriere della Sera, che nei toni di una conversazione amichevole, perlustra gli “Elementi per un giallo tradizionale: ironia e costruzione di un’indagine”. Spaziando dal thriller americano al noir italiano, racconta la singolare alchimia grazie alla quale è riuscito a mettere insieme tutte le sue passioni: sport, giallo e musica.


GialloKids

Ci si sposta di qualche metro per assistere – in contemporanea – al secondo laboratorio di GialloKids: “Sulle tracce del colpevole” con Sara Magnoli e Tiziano Riverso.

Teatro Anatomico della Biblioteca sottosopra per la “caccia al ladro” che ha coinvolto i ragazzi dai 7 ai 12 anni attraverso indizi, sospetti, malfattori da scoprire. Affascinati da una istrionica Sara Magnoli, ora travestita da “psicopatica”, da femme fatale, i piccoli detective sono stati coinvolti in una vera e propria indagine. Tutti investigatori per risolvere un intricato mistero, “disturbati” da uno strano personaggio – il simpaticissimo illustratore Tiziano Riverso – che ha ritratto in tempo reale tutto ciò che accadeva. Il tutto condito da risate a crepapelle, che risuonano allegramente per le sale dell’Ariostea.

Cambio scena, per ritornare alle ore 11 alla Feltrinelli: gran movimento in libreria al sabato mattina. Una Cristina Marra sorridente e brillante ha introdotto i presenti alle antologie tematiche, molto apprezzate dal pubblico. I testi di grandi firme del poliziesco, con stili diversi, annodati da un tema intrigante. Alla tavola rotonda “E’ sempre stagione per un delitto? Il Giallo seriale e le antologie tematiche” hanno partecipato gli scrittori Roberto Centazzo, Romano De Marco, Gianluca Morozzi e Giada Trebeschi.
In mattinata è stata presentata l’Antologia “Meglio Non Morire d’Estate” (
Giulio Perrone Editore) e il libro “La Prima Operazione della Squadra Speciale Minestrina in Brodo” (TEA).

Una parola di riguardo è stata spesa proprio questo romanzo, molto divertente e ironico, l’ultimo libro di Roberto Centazzo, ispettore di polizia che nel tempo libero… fa lo scrittore!

Sabato pomeriggio in grande stile, tra fiction e giornalismo alla Feltrinelli.

Non solo fiction e intrattenimento: nei libri gialli spesso si può trovare molto di più di un enigma o un caso da risolvere. ‘Giallo’ è un filtro per veicolare altre riflessioni, legate al sociale, alla cronaca, al quotidiano. Dai libri affiora uno spaccato del nostro paese.

“#followtheyellow…Si conferma la striscia positiva di GialloFerrara – racconta il direttore artistico Alberto Amorelli – un altro incontro di successo con un grande afflusso di interessati alla tavola rotonda dedicata a ‘Roma, città eterna e criminali’”.

Mirko Zilahy assente giustificato per malattia, ma il terzetto – formato da Luca Poldelmengo, Fabrizio Roncone e il moderatore Romano De Marco – ha incantato il folto pubblico della Feltrinelli.

I tre autori hanno descritto la Roma di ieri e di oggi. La Roma del passato, quella della “Banda della Magliana”, e la capitale di oggi con la sua microcriminalità sotterranea e insidiosa. Tutti questi autori hanno ambientato romanzi nella città eterna e hanno delineato un quadro della Roma attuale, con un confronto particolarmente interessante fra Roma centro e periferia.

Un dibattito su argomenti scottanti, sconfinato poi in una riflessione profonda del cronista Fabrizio Roncone sul giornalismo: “In questi anni, in questo paese i giornalisti sono stati vilipesi, insultati. Noi giornalisti non facciamo un giuramento come i medici, però abbiamo un codice etico e morale. È vero che molti giornalisti non sono stati alle regole, hanno raccontato pezzi di verità fasulle, a volte hanno lavorato per i padroni. Ma ci sono tantissimi giornalisti che hanno raccontato la verità. Se noi sappiamo cosa è successo in questo paese lo sappiamo perché ci sono giornalisti che fanno fino in fondo il loro mestiere, scrivendo e raccontando idee in televisione. Mi piacerebbe che il mio personaggio Marco Baraldi restituisse un briciolo di dignità alla professione del giornalista”.

AperiTime

“Pienone alla Feltrinelli” nell’ora dell’aperitivo giallonero (realizzato grazie alle cantine “I fabbri” e “Zarda Settepolesine”, Birra Frara, pizzeria “La perla nera” e “Consorzio Aglio di Voghiera”) e un applauso caloroso al team GialloFerrara, e ai giovani volontari del Gruppo del Tasso, sempre sorridenti nonostante le corse sfiancanti da una libreria all’altra, le staffette stazione-aeroporto-biblioteca e le centomila commissioni. Una squadra giallonera straordinaria!

“Squadra nella squadra”, gli scrittori ospiti della rassegna hanno seguito tutti gli incontri, ora relatori, ora moderatori ora spettatori interessati e partecipi. Non solo autori ma personalità (e persone) d’eccezione (conoscere per credere).

Saturday Night

Entra in scena come una rock star: giubbotto nero, biondissimo, sorriso abbagliante come i suoi occhiali a specchio. Lo scrittore tedesco Wulf Dorn si materializza al Ridotto del Teatro Comunale, protagonista del sabato sera di GialloFerrara: “Il thriller d’Oltralpe”.

“In una location meravigliosa abbiamo presentato l’ultimo romanzo di Wulf Dorn, il primo ospite internazionale di GialloFerrara – racconta Alberto Amorelli -. Lui è stato disponibilissimo, la sala era gremita. Ha presentato la giornalista Cristina Marra, con la traduzione della scrittrice Giada Trebeschi. Entrambe hanno dimostrato una splendida professionalità”.

Wulf Dorn, psichiatra, ha introdotto il suo ultimo romanzo, descrivendo le sue tecniche di scrittura, e sottolineando l’importanza di tratteggiare ogni personaggio, anche i minori (ai quali spesso i lettori si affezionano di più). Dorn predilige i personaggi femminili, più interessanti a suo parere perché fragili e forti al tempo stesso.

Lo scrittore tedesco ha risposto alle numerose domande e si è prestato con grande disponibilità alle foto con i lettori e al lungo “firmacopie”.

Per Wulf Dorn era la prima volta a Ferrara, si è detto entusiasta della città (“Ferrara is lovely!”), della rassegna e della fantastica organizzazione, confidando ai presenti che sarebbe tornato ancora con piacere. Il direttore artistico ha colto l’occasione al volo per invitarlo nel 2017, quando uscirà il nuovo romanzo…

E Wulf Dorn, con un sorriso, ha dato appuntamento a GialloFerrara per il prossimo anno!

(e.r.)

Diario di bordo – Giorno 1

Venerdì 11 novembre

Signore in giallo all’Ariostea: “La poetica del buio è roba nostra”

“Un inizio spumeggiante”, è quello che annuncia il direttore artistico Alberto Amorelli nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea. Giallo e “rosa”.sam_0052

Poker di primedonne per il dibattito “Donne in noir, una difficile convivenza”. Modera la giornalista Camilla Ghedini, che per iniziare sottolinea l’impegno e la creatività del Gruppo del Tasso, associazione giovane che sa mettersi in gioco per rendere più viva la città. Nel pubblico gli autori Romano De Marco e Alessandro Berselli, oltre ad un folto gruppo di lettori appassionati che hanno colto al volo l’occasione di incontrare autrici del calibro di Sara Bilotti, Patrizia Rinaldi, Grazia Verasani.sam_0053 “Le donne sono particolarmente adatte al noir – esordisce Patrizia Rinaldi -. Perché la poetica del buio è roba nostra”. Da qui una tavola rotonda dai toni accesi sul mondo dell’editoria, che opera distinzioni tra uomini e donne. Con uno sguardo nuovo al talento delle “Signore in giallo”.

Giallo Kids

Nelle saletta accanto, arrampicati tra gli antichi scranni del Teatro Anatomico dell’Ariostea, i piccoli detective dai 7 ai 12 anni, sperimentano brividi e misteri in una Biblioteca che custodisce “non solo libri, ma fantasmi”.sam_0066 E al piano di sopra, accanto alla tomba dell’Ariosto, una teca misteriosa con un cuore vero. Al centro del teatro, sul tavolo un tempo utilizzato per le autopsie, un enigmatico cadavere celato da un lenzuolo. Chi sarà?

“Io da bambina volevo fare la serial Killer – sorride l’autrice Sara Magnoli -. Ma fare l’assassina era rischiosissimo, così ora…uccido sulla carta!”.

sam_0058Giornalista e scrittrice, la simpaticissima Sara intrattiene i ragazzi sul filo della suspense, mostrando, nel Teatro Anatomico, le “porticine dove un tempo si conservavano i cadaveri prima delle autopsie.

Sfogliando poi le pagine del suo giallo per ragazzi “Attacco al cuore”, ambientato proprio all’Ariostea, cattura l’attenzione degli ispettori in erba, che ascoltano, si emozionano e s’addentrano passo passo nella storia. Si contende il palcoscenico con Sara il famoso illustratore Tiziano Riverso, straordinaria personalità che, pennarello alla mano, dà sfoggio della sua destrezza, invitando i piccoli a seguirlo con gesti naturali, per diventare fumettisti per un giorno.

“Tutti i bambini sono disegnatori – sorride Tiziano – perché i disegnatori sono tutti bambini”.sam_0063

Poi d’un tratto si spegne la luce, pulsano i piccoli cuori e una torcia perlustra l’oscurità, mentre una mano solleva il lenzuolo e svela il cadavere dall’identità misteriosa…un corpo composito, forato da tanti libri immortali. Questo corpo è tutt’altro che morto! – conclude Sara Magnoli -. I libri sono pagine vive che restano. Per sempre”.

Good Night Ferrara

Tempo da lupi a GialloFerrara: nella serata uggiosa – pioggia senza tregua e gelo – scrittori e lettori si rifugiano alla libreria Ibs & Libraccio, a conversare di “Finzione letteraria e realtà narrativa, dallo scrittore al personaggio del romanzo”.

Nonostante il diluvio universale, nonostante le difficoltà, i ritardi dei treni, siamo riusciti ad avere un bel gruppo di interessati – commenta il direttore artistico Alberto Amorelli -. In libreria c’eravamo solo noi, ma è stato un incontro da ricordare. Piergiorgio Pulixi ha moderato in modo splendido il confronto tra Andrea Molesini, uomo dalla cultura sconfinata, davvero impressionante, e Gianni Simoni, ex magistrato, persona brillantissima che ha saputo affrontare temi di grande interesse distinguendo tra legge e giustizia. Nella giornata sono stati venduti parecchi libri, prova dell’interesse suscitato nei lettori dagli incontri”.

(e.r.)

TESTIMONIAL Giallo Ferrara: Marcello Simoni, maestro del giallo e del mistero

GialloFerrara ha un testimonial d’eccezione: Marcello Simoni, maestro del giallo e del mistero

Ha voluto esserci. Nonostante l’agenda fittissima di appuntamenti che lo vedono impegnato in questi giorni nel lancio del suo nuovo romanzo “IL MARCHIO DELL’INQUISITORE” (Einaudi Stile Libero), Marcello Simoni ha partecipato con entusiasmo alla conferenza stampa di presentazione di GialloFerrara in Comune e farà il possibile per “#SeguireIlGiallo” (#FollowTheYellow) dall’11 al 13 novembre.

È questo il suo caloroso incoraggiamento all’Associazione Gruppo del Tasso nell’impresa “GialloFerrara”, da lui sostenuta fin dalla prima edizione: “Non posso che essere orgoglioso di essere stato scelto come testimonial dai ragazzi di GialloFerrara, e fiero dell’entusiasmo profuso nel realizzare questa catena di eventi – ha osservato lo scrittore -. I festival letterari, ma questo in particolare, rappresentano un fenomeno culturale e di intrattenimento in continua crescita negli ultimi anni. Si tratta quasi di un’ondata di ribellione, una controtendenza rispetto alla tv spazzatura e al disinteresse verso la lettura che dilaga, purtroppo, in Italia. Le iniziative dedicate a far apprezzare gli universi della narrativa, e della creatività in generale, infondono nuova linfa non solo agli ambienti degli ‘addetti ai lavori’, ma anche alle città che le ospitano e a tutto ciò che ruota intorno a esse”.

Sono sempre stato un sognatore – racconta Marcello -. Fin da bambino ero affascinato dalle storie: i cartoni animati erano il mio materiale narrativo preferito. Il primo libro è stato ‘Pinocchio’, un libro suggestivo che ancora mi sorprende per la sua complessità. Poi ho letto “Ventimila leghe sotto i mari” di Verne, e i libri di Dumas, Conan Doyle, Salgari: lì hanno iniziato a prendere forma i miei gusti di lettore”.

Classe 1975, nato a Comacchio, Marcello Simoni è scrittore applaudito in tutto il mondo e tradotto in diciotto lingue. In pochi anni ha venduto 20 milioni di copie, eppure ha preservato intatta la sua autenticità, la sua disponibilità e la sua gentilezza d’animo.

E soprattutto la sua passione per la scrittura il noir, per il mistero, per la ricerca della “verità”.

Diventando scrittore, Marcello ha realizzato il suo sogno.

Prima di dedicarsi completamente alla scrittura, Marcello Simoni ha lavorato nella biblioteca del seminario arcivescovile ferrarese, scoprendo, nei volumi dell’antichità, un universo. Firmava saggi storici, ma sentiva il bisogno di raccontare qualcosa di suo. Scrisse così il suo primo romanzo – “Il mercante di libri maledetti” – e lo inviò alle massime case editrici italiane, ma senza ricevere risposta. A sorpresa, dopo un anno, il primo contratto arrivò da una casa editrice spagnola. Il romanzo uscì in Spagna nel 2010 e vendette seimila copie: a quel punto l’editore Newton Compton lo lanciò in Italia.

Nel 2011 “Il mercante di libri maledetti” ha conquistato il secondo posto nella classifica dei libri più venduti in Italia. Un successo straordinario, grazie al quale Simoni ha vinto il Premio Bancarella 2012 . Nel 2013 “L’isola dei monaci senza nome” ha vinto il premio Lizza d’oro. Il 2 luglio 2015 Marcello Simoni ha pubblicato quindi “L’abbazia dei cento delitti”, romanzo primo in classifica con un milione di copie vendute.

inquisitore

Ferrara avrà il privilegio dell’anteprima nazionale de “IL MARCHIO DELL’INQUISITORE”, il suo nono romanzo, fresco di stampa per Einaudi Stile Libero che sarà presentato da Matteo Bianchi, il prossimo 15 novembre, alla libreria Ibs+Libraccio.

La squadra GialloFerrara non può che essere fiera di un testimonial straordinario come Marcello Simoni.

conferenza-simoni

Se gli impegni per l’imminente uscita del romanzo glielo consentiranno, Marcello parteciperà con piacere a qualche appuntamento organizzato a GialloFerrara, per incontrare autori amici e per apprezzare ancora una volta la bellezza misteriosa della nostra città: “Ferrara è affascinante, artistica, a misura d’uomo – sorride l’autore -. È una città perfetta per…ospitare delitti!”.

Arriva GialloKids! Due appuntamenti gratuiti per i ragazzi dai 7 ai 12 anni

E per i più piccini, laboratori creativi con le ragazze di GialloFerrara

Venerdì 11 ore 17.30 e sabato 12 ore 10.30

Con Sara Magnoli e Tiziano Riverso
Due appuntamenti speciali della rassegna GialloFerrara saranno solo per i piccoli investigatori che, guidati dall’esperienza della scrittrice Sara Magnoli e dell’illustratore Tiziano Riverso, potranno avventurarsi tra le pagine di un giallo.
Venerdì 11, alle 17.30, nel Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea è previsto un “Viaggio nel mistero”: un laboratorio dinamico tra parole, immagini e ombre inquietanti… alla scoperta di come nasce un giallo e di come un racconto diventa fumetto.


Sabato 12, alle 10.30, sempre nel Teatro Anatomico, partirà il gioco a squadre “Sulle tracce del colpevole”: una vera e propria “caccia al ladro” attraverso indizi, sospetti e malfattori da smascherare. L’età consigliata per partecipare, rigorosamente a ingresso gratuito, è dai 7 ai 12 anni, ma per i baby detective saranno a disposizione le ragazze dello staff, con disegni e giochi più gialli che mai.

Vi facciamo conoscere in anteprima i due autori

Così si presenta Sara Magnoli:

Ciao ragazzi, sono giornalista e scrivo libri, con una passione particolare per il giallo e il mistero. Alcuni miei libri e racconti hanno anche vinto premi letterari. In scuole, biblioteche, librerie e festival letterari ho incontrato e incontro tante persone che amano leggere e con le quali parlo di lettura e organizzo laboratori. Amo i dolci, soprattutto il gelato, la pizza, gli spaghetti e cantare, anche se cono proprio stonata. Ma la musica mi riempie il cuore di gioia.

libro-magnoli

I miei libri : per Giacomo Morandi Editore ho pubblicato “Rapina nella Villa del Silenzio”, “Attacco al cuore” e “Zac e Lalo sulle tracce del ceresiosauro” con anche traduzione in inglese e tedesco, illustrati da Tiziano Riverso, “Il sogno di Lilli” (con Vaifra Pesaro, illustrazioni di Tiziano Riverso e Iante Rossetti) e “I racconti della slitta” (con Katia Brentani e Annamaria Sigalotti, illustrazioni di Lucia Gallo). Con l’agenzia letteraria Caminito di Cesano Maderno ho pubblicato “Bella gatta da pelare, Mister Arturo Doil”, un breve romanzo giallo che si trasforma in gioco di indagine, e “Se un cadavere chiede di te”, che ha vinto il Premio Garfagnana in Giallo 2015 nella sezione ebook. Con Edizioni del Loggione Collana Agrodolce un mio racconto è nell’antologia “Le donne che fecero l’Impresa”. Di prossima uscita: “Dov’è finito Rudolf?” e un racconto in una nuova antologia dedicata alle donne e all’impresa in Lombardia. Sono nata sotto il segno dei Gemelli, sono sposata e ho due figli e vivo in provincia di Varese, in un cinema ristrutturato costruito dai miei nonni”.

riverso-autoritratto

Queste invece sono solo alcune delle tappe dell’originale percorso artistico di Tiziano Riverso, un creativo a tutto campo: tiene corsi di fumetto e di umorismo in scuole, comunità, associazioni, e laboratori creativi per bambini e adulti.
Tiziano Riverso è
vignettista, fumettista, illustratore e collabora con molte testate nazionali e locali (quali Il Giorno, la Repubblica, La Prealpina, La Provincia Pavese, Milano Metropoli, Il

“Signore in giallo”: l’11 novembre a Ferrara il talento di Grazia Verasani

Ferrara è bellissima, la amo da sempre. Ogni volta che ci passo, oltre ad ammirarne la Storia, faccio scorte di pane”. A Ferrara Grazia Verasani è attesa l’11 novembre ore 17 alla Biblioteca Ariostea: parteciperà alla tavola rotonda “Donne e noir” insieme alle autrici Sara Bilotti e Patrizia Rinaldi; moderatrice la giornalista Camilla Ghedini.

Non solo Noir per Grazia Verasani. Autrice di romanzi, pièce teatrali, sceneggiature; e ancora, musicista, cantante e compositrice.

Nata a Bologna, città dove vive, ha cominciato a pubblicare racconti su riviste e quotidiani nella fine degli anni ‘80, grazie al sostegno di Gianni Celati, Roberto Roversi e Tonino Guerra, Stefano Benni. Dal 1998 a oggi si è districata in vari generi letterari.
I suoi libri sono tradotti in vari paesi tra cui Francia, Germania, Russia.

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Il suo romanzo “Quo vadis, baby” (Oscar Mondadori 2004, poi Tascabile Feltrinelli) è un noir da cui nel 2005 il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha girato l’omonimo film. Gli altri quattro romanzi con la stessa protagonista – l’investigatrice privata Giorgia Cantini – sono “Velocemente da nessuna parte”, “Di tutti e di nessuno” (entrambi Tascabili Feltrinelli), “Cosa sai della notte” (Feltrinelli, 2012), “Senza ragione apparente” (Feltrinelli, 2015).
Sempre per Feltrinelli, nel 2008 è uscito “
Tutto il freddo che ho preso” ; è del 2014 invece il romanzo di successo “Mare d’inverno” (Giunti). Intensa anche la sua attività di autrice per il teatro. Il monologo teatrale “Vincerò” – sulla vita e la carriera del tenore Luciano Pavarotti – è stato interpretato da Giuseppe Battiston, Giancarlo Giannini e Michele Placido.
Grazia Verasani ha studiato pianoforte classico e vinto il Premio Recanati nel 2005 per la canzone d’autore, a cui è seguito il cd “Nata Mai”
per la BMG e collaboraz

ioni con vari artisti tra cui Paola Turci, Nada, Elio e le Storie Tese. Nel 2010 è uscito il suo cd “Sotto un cielo blu diluvio”. Nel 2014 ha tenuto lezioni all’Università di Tempe e di Phoenix (Arizona) sul noir europeo; ha insegnato in vari corsi di scrittura creativa, anche alla Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli. A settembre 2016 è uscito per Giunti il nuovo romanzo “Lettera a Dina”.

E sono solo alcune tappe di un percorso artistico sorprendente (www.graziaverasani.it)

lettera-a-dina

Che cosa rappresenta per lei GialloFerrara?

Non so, una piattaforma per parlare di un genere? Magari di un genere che si evolve oltre le etichette?

Quando è nata la passione per il giallo e il noir?

Leggendo Chandler, e soprattutto Patricia Highsmith. Non scrivo solo noir, ma la mia investigatrice Giorgia Cantini, nata nel 2004 con “Quo vadis, baby?” è nata pensando a autori come questi, e aggiungerei Izzo, Simenon, Renato Olivieri.

Può anticiparci qualcosa dell’incontro programmato per la rassegna?

So che riguarda le autrici di noir. Argomento spinoso. In Italia c’è ancora molto pregiudizio.

Consiglierebbe GialloFerrara a un amico?

Lo consiglierei a un lettore di noir ma anche no, perché il noir è un genere che va oltre il poliziesco, è esistenziale, letterario e può interessare anche a chi è abituato a leggere altro.

Signore in Giallo 12 Novembre – Cristina Marra

La peculiarità di questo festival è che muove dai libri: parte tutto dal libro, e tutto infine al libro ritorna. Passando per l’incontro personale e il divertimento. I ragazzi del Gruppo del Tasso sono prima di tutto grandi lettori”.

La sua passione per il giallo è iniziata da giovanissima: Cristina Marra aveva una casa piena di libri, e fin da ragazzina li divorava, soprattutto le storie di Agatha Christie.

Poi i libri noir e del mistero sono diventati inseparabili compagni di viaggio, tanto da sceglierli come materia di studio per la laurea in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi dal titolo: “Dalle serie poliziesche di stampo anglosassone alla serie di Pepe Carvalho di Manuel Vázquez Montalbán”.

Oggi il noir è il suo lavoro. Amatissimo.

Cristina Marra è giornalista pubblicista e organizzatrice di eventi: presenta incontri con l’autore presso librerie, associazioni culturali e festival. Da alcuni anni si occupa di critica letteraria con particolare riferimento alla narrativa giallo-poliziesca. Cura le rubriche: “StrillLibri” sul quotidiano “Strill.it”e “Animali in noir” su “MilanoNera” – portale web dedicato al giallo e al noir nato nel 2006 da un’idea dello scrittore Paolo Roversidove si occupa anche di interviste con scrittori, “Segnalibro” e “Interviste con l’autore” sulla rivista “Helios Magazine”.

Cristina è conosciuta in tutta Italia: vive e lavora tra Reggio Calabria, sua città natale, Roma e Milano: ha sempre la valigia pronta!

Il ritorno a GialloFerrara di Cristina Marra è atteso sabato 12 novembre, ore 11, alla libreria Feltrinelli per presentare l’Antologia “Meglio Non Morire d’Estate”, Giulio Perrone editore, da lei curata: ospiti per l’occasione Giada Trebeschi, Romano DeMarco, Gianluca Morozzi.

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“Le antologie riscuotono molto successo tra i lettori – ci spiega Cristina Marra: è accaduto con ‘Animali in noir’ (Falco editore) dove animali come il serpente, la civetta, il pipistrello o il gatto diventano i protagonisti di una storia poliziesca. I testi di grandi firme del poliziesco, con stili diversi, sono fili annodati da una situazione o da un tema intrigante, come il vento”.

Cristina Marra ha curato infatti anche l’antologia “Vento noir” sempre per i tipi di Falco editore, dvento-noirirettore artistico del “Festival del giallo” di Cosenza e del premio “Margherita Rosa” di Santa Margherita Ligure; ma non solo: è componente della Giuria Popolare del “Premio Letterario Nazionale Tropea” ed è membro della Giuria del Premio “GialloLuna NeroNotte” di Ravenna e del “Premio Letterario città di Sortino”.

A GialloFerrara 2015, la scorsa estate, Cristina ha presentato “Crimini sotto il sole”, antologia di racconti con autori come Patrizia Debicke Van Der Noot o Piergiorgio Pulixi. Un’opera che Maurizio De Giovanni ha descritto così: “Il caldo, le donne e il delitto: tre aspetti di uno stesso inferno e della ricerca di un ordine che non c’è. Il caldo, le donne, il delitto e l’estate. L’unico modo di arrivare fino in fondo, e scoprire che la soluzione di un mistero è lo stesso mistero”.

“Ogni tanto inserisco nelle antologie anche un racconto mio”, confida la simpatica Cristina, poi ci racconta che l’ultima collaborazione interessante è stata con Ombre Festival, a Viterbo.

Di recente ho tenuto una lezione di criminologia sui thriller letterari. È stato affascinante parlare di killer di carta – sorride Cristina – . Gli allievi erano così interessati che poi che sono andati a cercare i libri e gli autori di cui avevo parlato. È stata una grande soddisfazione”.

Che cosa rappresenta GialloFerrara per te?

Per me GialloFerrara è una rassegna speciale per la bellezza e le atmosfere suggestive di Ferrara, ma soprattutto per la bella collaborazione e amicizia con i ragazzi del Gruppo del Tasso. La peculiarità di questo festival è che muove dai libri: parte tutto dal libro, e tutto infine al libro ritorna. Passando per l’incontro personale e il divertimento. I ragazzi del Gruppo del Tasso sono prima di tutto grandi lettori”.

(e.r.)

“Signore in giallo”: Sara Bilotti a Ferrara l’11 novembre

“Da bambina leggevo quasi esclusivamente libri che svelavano colpe e moventi – racconta Sara Bilotti -. Cercavo misteri in ogni luogo e, se non ne trovavo, li inventavo. Sono nate così le mie prime storie”.

Il noir può avere la classe e l’eleganza e la classe di una danzatrice.

Sara Bilotti è madre di due bimbi, ha compiuto studi filologici e letterari ed è diplomata in danza classica. È nata a Quarto, in provincia di Napoli.
“La prima cosa che ti viene in mente guardando Sara Bilotti è che sia una modella o un’attrice. Invece è una scrittrice. Ma è anche – e soprattutto! – una donna simpatica, ironica, con tanta voglia di raccontare e una gentilezza fuori dal comune”. Questo il ritratto di Sara Bilotti, nella bella intervista di Raffaella Galluzzi su “Mangialibri”.

Appassionata lettrice, Sara Bilotti ha atteso diversi anni prima di pubblicare; lei lo spiega così: “Ho letto troppo, forse. Chi tiene tra le mani libri come La metamorfosi, Memorie di Adriano, Trilogia della città di K. raramente sogna di pubblicare. Non si sente all’altezza. Sono diventata scrittrice per caso: una piccola casa editrice milanese si accorse dei miei racconti in rete e mi chiese di costruire un’antologia. Poco dopo, durante una presentazione a Mantova, conobbi Severino Cesari, padre di Einaudi Stile Libero, il quale sentì leggere uno dei miei racconti e mi disse che desiderava leggere anche gli altri. Ancora mi riesce difficile credere che sia accaduto, e con tanta naturalezza”.

Dopo aver pubblicato Nella Carne”, una raccolta di 12 racconti neri per Termidoro Editore, Sara Bilotti scrive L’oltraggio(2015), il suo romanzo d’esordio, pubblicato da Einaudi Stile Libero.Il romanzo è un noir, ma anche un thriller psicologico. Con forti accenti erotici. Due impulsi, quello erotico e la ricerca del lato oscuro, che viaggiano insieme”.

L’oltraggio” è il primo di una trilogia erotica, seguito da “La colpa” e “Il perdono”, un trittico di successo con protagonista Eleonora.

A Ferrara Sara Bilotti è attesa l’11 novembre alla tavola rotonda “Donne e noir”, moderatrice la giornalista Camilla Ghedini. Appuntamento alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea.

Sarà un incontro speciale – anticipa la scrittrice -, perché con me ci saranno Patrizia Rinaldi, autrice che stimo immensamente ma soprattutto amica carissima, e Grazia Varesani, il cui percorso di scrittrice ha permesso a me e ad altre autrici di pubblicare libri neri. Sono poche le donne che hanno credibilità in un campo che purtroppo in Italia è considerato quasi esclusivamente maschile”.

La rassegna GialloFerrara per Sara è “un modo originale, suggestivo, per promuovere la lettura e valorizzare il territorio. È anche l’occasione di riabbracciare amici e colleghi che, come me, ritengono questi incontri “il bello” del nostro mestiere”.

Perché consiglierebbe GialloFerrara a un amico?

La bellezza e l’importanza del festival e della città parlano da sole. Ma io aggiungerei la gentilezza degli organizzatori, il garbo, l’entusiasmo unito al sorriso. Doti rare.

Che cosa l’attrae della città di Ferrara?

Non è la prima volta che vengo a Ferrara, ma è passato tanto tempo da quando ci sono stata. Del mio ultimo soggiorno in città ricordo il fascino del centro storico, le mura che racchiudono come in un abbraccio l’atmosfera noir che tanto piace a noi scrittori. Nei due giorni del festival voglio conoscerla meglio”.

Diamoci da fare! Facciamole conoscere il meglio delle nostra città.

(e.r.)