“Signore in giallo”: Sara Bilotti a Ferrara l’11 novembre

“Da bambina leggevo quasi esclusivamente libri che svelavano colpe e moventi – racconta Sara Bilotti -. Cercavo misteri in ogni luogo e, se non ne trovavo, li inventavo. Sono nate così le mie prime storie”.

Il noir può avere la classe e l’eleganza e la classe di una danzatrice.

Sara Bilotti è madre di due bimbi, ha compiuto studi filologici e letterari ed è diplomata in danza classica. È nata a Quarto, in provincia di Napoli.
“La prima cosa che ti viene in mente guardando Sara Bilotti è che sia una modella o un’attrice. Invece è una scrittrice. Ma è anche – e soprattutto! – una donna simpatica, ironica, con tanta voglia di raccontare e una gentilezza fuori dal comune”. Questo il ritratto di Sara Bilotti, nella bella intervista di Raffaella Galluzzi su “Mangialibri”.

Appassionata lettrice, Sara Bilotti ha atteso diversi anni prima di pubblicare; lei lo spiega così: “Ho letto troppo, forse. Chi tiene tra le mani libri come La metamorfosi, Memorie di Adriano, Trilogia della città di K. raramente sogna di pubblicare. Non si sente all’altezza. Sono diventata scrittrice per caso: una piccola casa editrice milanese si accorse dei miei racconti in rete e mi chiese di costruire un’antologia. Poco dopo, durante una presentazione a Mantova, conobbi Severino Cesari, padre di Einaudi Stile Libero, il quale sentì leggere uno dei miei racconti e mi disse che desiderava leggere anche gli altri. Ancora mi riesce difficile credere che sia accaduto, e con tanta naturalezza”.

Dopo aver pubblicato Nella Carne”, una raccolta di 12 racconti neri per Termidoro Editore, Sara Bilotti scrive L’oltraggio(2015), il suo romanzo d’esordio, pubblicato da Einaudi Stile Libero.Il romanzo è un noir, ma anche un thriller psicologico. Con forti accenti erotici. Due impulsi, quello erotico e la ricerca del lato oscuro, che viaggiano insieme”.

L’oltraggio” è il primo di una trilogia erotica, seguito da “La colpa” e “Il perdono”, un trittico di successo con protagonista Eleonora.

A Ferrara Sara Bilotti è attesa l’11 novembre alla tavola rotonda “Donne e noir”, moderatrice la giornalista Camilla Ghedini. Appuntamento alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea.

Sarà un incontro speciale – anticipa la scrittrice -, perché con me ci saranno Patrizia Rinaldi, autrice che stimo immensamente ma soprattutto amica carissima, e Grazia Varesani, il cui percorso di scrittrice ha permesso a me e ad altre autrici di pubblicare libri neri. Sono poche le donne che hanno credibilità in un campo che purtroppo in Italia è considerato quasi esclusivamente maschile”.

La rassegna GialloFerrara per Sara è “un modo originale, suggestivo, per promuovere la lettura e valorizzare il territorio. È anche l’occasione di riabbracciare amici e colleghi che, come me, ritengono questi incontri “il bello” del nostro mestiere”.

Perché consiglierebbe GialloFerrara a un amico?

La bellezza e l’importanza del festival e della città parlano da sole. Ma io aggiungerei la gentilezza degli organizzatori, il garbo, l’entusiasmo unito al sorriso. Doti rare.

Che cosa l’attrae della città di Ferrara?

Non è la prima volta che vengo a Ferrara, ma è passato tanto tempo da quando ci sono stata. Del mio ultimo soggiorno in città ricordo il fascino del centro storico, le mura che racchiudono come in un abbraccio l’atmosfera noir che tanto piace a noi scrittori. Nei due giorni del festival voglio conoscerla meglio”.

Diamoci da fare! Facciamole conoscere il meglio delle nostra città.

(e.r.)